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RIFORMA SCUOLA
ELEMENTARE
Sentenza TAR di Lecce sul “morattiano tutor”
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RIFORMA SCUOLA MEDIA
ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEGLI
INSEGNANTI DI EDUCAZIONE TECNICA
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LETTERA APERTA SULLA RIFORMA MORATTI: EDUCAZIONE TECNICA
LEONARDO COSTANTINO
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RIFORMA SCUOLE SUPERIORI
16 settembre 2005
RINVIATA DI UN ANNO
L’ATTUAZIONE DEL DECRETO
RITIRATA LA SPERIMENTAZIONE
Decreto secondo ciclo: attuazione rinviata
LE REGIONI FERMANO L’ATTUAZIONE DEL DECRETO SULLA SECONDARIA
EVITATI DANNI IRREVERSIBILI
L’INIZIATIVA CONTRO IL DECRETO ORA È PIÙ FORTE
Schema di decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il
27-5-2005
SINTESI
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APPROVATO IN SORDINA
IL DECRETO SULLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE
Ma la partita non è ancora chiusa!
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SECONDARIA SUPERIORE: SINTESI (PROBABILE) DELLO SCHEMA DI DECRETO
APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 27 MAGGIO 2005
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Riforma Moratti: una nuova lotteria
Silvio Torre
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Documento approvato dal Collegio Docenti dell’IPA Pollini di Mortara
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MODELLO DI MOZIONE PER GLI ISTITUTI TECNICI
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Il decreto sulle superiori, il liceo scientifico, il ruolo della
Matematica
Bruno Moretto
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LA MORATTI DISTRUGGE LA SCUOLA SUPERIORE SECONDARIA:
MENO ISTRUZIONE, MENO DIRITTI, MENO RISORSE, MENO INSEGNANTI
Lo schema di Decreto legislativo sulla scuola secondaria e la proposta
di quadri orario per il percorso liceale presentati i giorni scorsi dal
Ministro dell'Istruzione Moratti confermano la scelta politica di
costruire un sistema duale che porti ad una netta separazione tra mani e
menti, tra cultura e lavoro, tra quanti potranno studiare nei licei ed
aspirare ai livelli alti della società e una grande quantità di ragazzi
che, invece, saranno destinati ad un rapido inserimento nel mercato del
lavoro. Il modello prevede la scelta già a poco più di tredici anni tra
· un sistema liceale che, pur articolato in alcuni dei suoi indirizzi,
si caratterizza per
o un impianto (quinquennale) fortemente teorico
o un gran numero di discipline con un ridotto numero di ore di
insegnamento (il che fa presupporre un forte calo degli organici)
o la drastica riduzione delle discipline professionalizzanti
La tanto propagandata scuola delle tre I (inglese, informatica e
impresa) vede praticamente in tutti gli indirizzi ridotte le ore di
inglese, matematica/informatica e delle materie professionalizzanti
legate al mondo dell’impresa.
· un secondo canale regionale di istruzione e formazione professionale
ancora non bene definito (chi ci confluirà?) ma che si preannuncia come
finalizzato ad un veloce inserimento nel mondo del lavoro e che avrà le
seguenti caratteristiche:
- percorsi brevi (triennali o quadriennali)
- un numero ridotto di ore 30 (di cui solo 50% obbligatorie, il 25%
opzionali ed almeno il 25% destinato all’apprendimento in contesti di
lavoro: sostanzialmente poco più di 15 ore settimanali di lezione)
- centralità del lavoro come momento formativo
- bassi requisiti professionali richiesti ai docenti (vengono equiparati
docenti abilitati ed esperti con 5 anni di esperienza nel settore
professionale di riferimento).
Occorre molta fantasia (o mala fede) per immaginare che si possa passare
al sistema liceale partendo da corsi triennali (di basso livello) per
piastrellista, addetto alla ricezione e spedizione merci, addetto alla
segreteria e centralino (sono alcune dei percorsi triennali previsti
nella bozza proposta dalla Regione Lombardia). E’ questa l’istruzione e
formazione professionale di pari dignità con l’istruzione liceale?
E quale sarà il destino dei docenti degli istituti di istruzione
secondaria superiore? Riduzione del loro numero, confluenza casuale in
un sistema formativo o nell’altro (e quali saranno le regole
contrattuali dei due sistemi?), spesso una vera e propria
dequalificazione professionale?
Riteniamo che sia necessario esprimere un fermo e deciso rifiuto di
questo schema di decreto richiedendone il ritiro e l’avvio di una seria
consultazione delle scuole.
In questa fase come FLC Cgil Scuola ribadiamo:
- la necessità di rifiutare le sperimentazioni promosse nell’ambito
dell’accordo tra Direzione Scolastica Regionale e Regione Lombardia
- la difesa dell’attuale istruzione tecnico-professionale, che deve
essere riformata e riqualificata per rispondere ai nuovi bisogni
formativi e contro la dispersione, MA NON VA DISTRUTTA!
- la necessità di una vera riforma scolastica che estenda l’obbligo
scolastico, preveda un biennio unitario e orientativo, garantisca un
sistema di istruzione tecnica-professionale di qualità all’interno di un
piano d’istruzione nazionale e si ponga il problema del superamento del
fenomeno della dispersione scolastica attualmente a livelli
inaccettabile per un paese europeo.
Su questi temi la Flc Cgil promuove una campagna di informazione e di
protesta. |