MEDIE


ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEGLI
INSEGNANTI DI EDUCAZIONE TECNICA


L’assemblea Provinciale degli insegnanti di EDUCAZIONE TECNICA, riunita presso la Camera del Lavoro di Pavia il 31/1/2005 alle ore 16.00, alla luce delle indicazioni nazionali per l’ex Scuola Media (oggi Scuola Secondaria di Primo Grado, che riducono FORTEMENTE l’Educazione Tecnica
EVIDENZIA

1. Lo sconcerto pedagogico dell’intera categoria.
2. La forte preoccupazione per la ricaduta negativa sul piano formativo e educativo per gli allievi.
3. L’inaudito, non giustificabile, non, accettabile inserimento della Tecnologia in un’unica area Matematica-Scienze-Tecnologia, sganciata, tra l’altro, dall’Informatica.
4. La conseguente ricaduta occupazionale: perdita di 17.000 posti di lavoro.

RICHEDE

A) Il mantenimento della classe di concorso A033 (EDUCAZIONE TECNICA) o la costituzione di una classe di concorso- Tecnologia ed Informatica- specifica per i docenti di Educazione Tecnica.
B) Un incontro unitario CGIL-CISL-UIL-SNALS di tutti gli insegnanti di Tecnica al fine di definire una posizione unitaria da portare alle Segreterie Nazionali delle OO.SS.:, delle Forze Politiche parlamentari, della Commissione Istruzione della Camera dei Deputati.
C) Il mantenimento dell’Organico di EDUCAZIONE TECNICA-tre ore-utilizzando due ore alla pari delle altre educazioni ED ARTISTICA, E FISICA, E MUSICALE, EDUCAZIONE TECNICA ed un’ora per l’Educazione ambientale, per l’Educazione stradale, per l’Educazione alla sicurezza.

Infine, nella consapevolezza di vivere in un mondo sempre più globalizzato, ad alta tecnologia post-industriale riteniamo che un’esigenza s’imponga: aiutare i giovani a vivere le culture del proprio tempo senza ridimensionamento alcuno.

APPROVATO ALL’UNANIMITÀ

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LETTERA APERTA SULLA RIFORMA MORATTI: EDUCAZIONE TECNICA

Spero vorrà pubblicare queste mie considerazioni sulla riforma Moratti, in particolare, sugli effetti “devastanti”da lei prodotti in questa fase di prima applicazione (1° anno) per l’ex Scuola Media, oggi Scuola Secondaria di 1° grado.
Le cose non vanno proprio bene come lor signori ci dicono!
È la prima volta che viene consegnata agli alunni una scheda che non è ministeriale: non è un modello unitario per tutte le scuole dello Stato Italiano.
Nell’ex Scuola Media, i cambiamenti hanno ridotto le ore dell’insegnamento di Lingue Straniere (Inglese o Francese) da tre ore a due ore settimanali, l’insegnamento di Lettere da 11 ore a 9 ore; come pure l’Educazione Tecnica, da tre ore ad una sola ora settimanale.
Chi vi scrive è un insegnante di Educazione Tecnica.
Questo è il mio lavoro che ho scelto quasi trent’anni fa e che amo: per questo ho studiato e mi sono aggiornato per trent’anni, ad esso ho dedicato ogni giorno del tempo, per migliorarmi; per questo ho ottenuto abilitazioni, certificazioni, attestati.
Purtroppo, a partire da quest’anno scolastico, questa materia non esiste più……ed è stata rimpiazzata da una sola ora di “Tecnologia” settimanale anziché tre ore di
EDUCAZIONE TECNICA. Come si può ben capire non è la stessa cosa!
L’Educazione Tecnica è una materia amata dagli studenti perché trasmette agli alunni il senso del vivere quotidiano in una società in cambiamento… non solo l’astrazione!
Eccomi dunque, ad insegnare qualcosa che ha specificità e contenuti che non risultano coincidenti con il mio profilo professionale.
Non a caso, l’attuale fase della riforma voluta dalla “Ministra” On.LETIZIA BRICCHETTO ARNABOLDI, sposata MORATTI, prevede che la “Tecnologia”, sia incorporata in “Matematica –Scienze-Tecnologia”; per questo risulto, insieme a tanti colleghi, insegnante di una materia presa in prestito, peraltro disgiunta da Informatica.
Personalmente non mi sento inadeguato al compito assegnatemi: il problema è che mi sento immiserito nel mestiere di insegnante in relazione alle competenze professionali acquisite.
Ridotta la struttura oraria: un’ora meglio di tre, per l’On. Ministra, dunque 33ore l’anno per classe; togliamo il periodo d’inizio scuola (settembre) durante il quale l’orario è provvisorio, in attesa delle nomine; togliamo il minimo di ponti, festività, scioperi, assemblee, facciamo 6 ore in meno? siamo a 27 ore l’anno; minuti di intervallo, tempo di ingresso, uscita, cambio classe,spostamenti aula- laboratorio, controllo assenze, giustificazioni, permessi, argomenti delle lezioni sul registro di classe e sul registro personale, circolari del Dirigente Scolastico, interruzioni, richiami e/o sollecitazioni per avere attenzione …facciamo 10 minuti su ogni lezione: siamo a 23 ore, interrogazioni, verifiche scritte, verifiche orali, recupero, potenziamento, sostegno personalizzato, tre minuti per classe, significano altre 8 ore; rimangono quindi 23-8=15 ore: QUINDICI ORE- netto- di insegnamento all’anno per classe!
Questo dovrebbe costituire lo spazio effettivo per sviluppare il percorso delle competenze
Tecnologiche.
Ma vorrei avanzare ancora alcune ulteriori riflessioni: è corretto avviare all’estinzione un patrimonio di saperi, di competenze? Architetti,geologi,ingegneri forse non servono più?
L’aver fortemente ridimensionato l’Educazione Tecnica, classe di concorso A033, in TECNOLOGIA a chi serve e per fare cosa? Non è forse vero che la stessa mente fervida della Ministra, nell’allegato C del Decreto Ministeriale n°59 del 19/2/2004, pone l’Educazione Ambientale, l’Educazione Stradale, il patentino, l’Educazione alla Sicurezza, quali atti di indirizzo necessari nella nuova Scuola Secondaria di 1° grado?
Lo sgomento pedagogico è totale!
Invito i vostri lettori a riflettere sulla necessità di acquisire una cultura tecnologica in un mondo globalizzato. Sulle ricadute occupazionali, serve un’ultima riflessione: si prospetta un esubero a regime di 17.000 (diciassettemila) insegnanti che andranno incontro ad un futuro incerto.
Riciclo? Mobilità? Prepensionamento? O utilizzo come tappabuchi nelle scuole?
In conclusione che dire… ricordate l’esordio della Ministra e del suo grande capo Berlusconi: le tre I (Inglese,Informatica, Impresa), ricordate i computer promessi: ”Un portatile per
ogni docente” …
Peccato che in molti avevano creduto a Lei ed anche a Lui!
Ai lettori una qualsiasi riflessione.

prof. LEONARDO COSTANTINO
Pavia, 8 Febbraio


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