 | | L’ultimo regalo di Letizia
Nella completa indifferenza degli organi di informazione si è consumata l’ultima, speriamo, malefatta orchestrata da Letizia Moratti: la soppressione di fatto dell’Istruzione Professionale Statale che costituisce circa un quarto di tutta l’Istruzione Superiore. La recente conferenza Stato-Regioni aveva concordato il rinvio della riforma Moratti all’anno scolastico 2007/2008; il Ministero dell’Istruzione si impegnava inoltre a non proporre sperimentazioni della riforma. Ma, con l’abilità di un prestigiatore che estrae il coniglio dal cilindro, la signora Moratti ha emanato in pieno periodo natalizio (28/12/05) un decreto che, oltre a riproporre di fatto l’anticipo della riforma, stabilisce una confluenza dei vecchi ordinamenti nei nuovi, escludendo completamente l’Istruzione Professionale che di fatto viene quindi espulsa dall’ordinamento scolastico statale. Questo nel più assoluto disprezzo di studenti, famiglie e del personale che in questi istituti opera. E’ un decretino citato tra i visti del Progetto Nazionale di Innovazione, che non ha numero, non sta in Gazzetta, se n’è avuto notizia dopo un mese dall’emanazione cioè a fine gennaio (ormai in Italia succede anche questo), ma ha avuto effetti dirompenti: migliaia di docenti degli Istituti Professionali (un centinaio nella sola città di Pavia) si stanno giustamente accalcando per ottenere il trasferimento verso il lido sicuro dei Licei. Migliaia di studenti e famiglie verranno quindi privati di personale altamente esperto e qualificato per questo tipo di Istituti e lasciati senza precise prospettive e garanzie future. Noi ci auguriamo che la sconfitta politica dell’attuale maggioranza possa riportare serenità nel mondo della scuola e che possa riaprirsi una stagione di riforme vere e serie; anche se non sarà facile per la futura maggioranza riparare le devastazioni prodotte dalla Moratti. Ci appelliamo a tutti i lavoratori della scuola, alle famiglie a agli alunni perché quest’ultima offesa all’istruzione pubblica sia fermata.
Silvio Torre Antonio Campanella
Riforma Moratti: una nuova lotteria
Con la pubblicazione della bozza di riforma della scuola secondaria superiore, il Ministro dell’Istruzione Moratti ha, di fatto, inventato una nuova lotteria riservata agli insegnanti di quest’ordine di scuola. Attenzione, è una lotteria molto particolare, non si vince nulla, si può solo perdere il posto di lavoro. Insegnate in un Istituto Professionale di Stato? Ci dispiace, avete quasi sicuramente perso (il lavoro) perché le ore di insegnamento settimanale si riducono da 36 a 22 (di cui solo 15 obbligatorie). Diciamo che in questo caso ve la siete andata a cercare; quale presunzione avete? insegnare a ragazzi demotivati, sfiduciati, portarli ad un buon livello culturale e farne dei tecnici dell’industria o dei servizi sociali. Il nostro Ministro (ma forse meglio dire il nostro Governo) ritiene molto più opportuno che gli si insegni appena a leggere e scrivere e li si spedisca per la maggior parte delle ore in fabbrica (o meglio ad un “apprendimento in contesto di lavoro”). Insegnate Diritto? Avete perso il lavoro quasi sicuramente. Ma in fondo ve lo aspettavate, da anni il nostro Paese non si può considerare propriamente la patria del diritto. Insegnate Educazione Fisica? I posti si dimezzano (un’ora di insegnamento alla settimana); tanto con tutte le palestre private…. Insegnate Economia Aziendale in un Istituto Tecnico Commerciale? Confessate, pensavate di avere il biglietto vincente. Invece la vostra materia perde due terzi delle ore; ma consolatevi, non sta meglio chi insegna Informatica in un Istituto Tecnico Industriale o materie artistiche in un Liceo Artistico. Già, i Licei…ovvero le scuole dove, secondo i duecento esperti (probabilmente strapagati) del Ministro, si “approfondisce la cultura liceale”, conclusione che ha richiesto mesi di speculazioni e studi. Se insegnate Italiano e Latino in un Liceo Scientifico non avete motivo per stare tranquilli, ma anche chi insegna Matematica in un Linguistico ha probabilmente perso. Si preannuncia la messa in mobilità (due anni di una specie di cassa integrazione poi il licenziamento) di circa settantamila (ma forse centomila) docenti; non male per un Governo che doveva moltiplicare i posti di lavoro. Avete perso alla Lotteria Moratti? Non prendetevela: per i docenti dei Tecnici e dei Professionali ci sono tanti Centri di Formazione Professionale (privati) e per i docenti dei Licei tanti Istituti Privati Legalmente Riconosciuti pronti ad accogliervi.
Silvio Torre
INDIETRO |